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Anche il quarto anno di sperimentazione del progetto “Miglioramento come Regola – Recupero e Potenziamento a Classi Aperte in matematica" della Scuola secondaria di primo grado di Treia, si è concluso e ci permette di ribadire l’importanza della didattica differenziata per soddisfare i bisogni educativi degli alunni più “bisognosi” e più “meritevoli”.
Oltre ai risultati raggiunti, come la riduzione delle insufficienze a favore dell’incremento delle fasce medio-alte, ciò che più ci incoraggia a proseguire questo percorso curricolare, sono gli alunni stessi.

Video realizzato da Leonardo Sacchi che illustra il lavoro svolto nel laboratorio di robotica

Infatti è proprio dal feedback positivo che riceviamo dagli alunni, che frequentano le scuole superiori, che ci indica la correttezza del percorso intrapreso. La loro gratitudine per il lavoro svolto insieme va oltre ogni voto e fatica spesa.
Inoltre, in questa fine di anno scolastico, abbiamo introdotto una nuova “classe aperta”, appositamente dedicata alla robotica e al coding con il docente Andrea Giannangeli e la collaborazione del docente Paolo Pecchia.
Gli alunni hanno sviluppato e sperimentato alcuni esempi di programmazione con il robot Mbot, avviando in questo modo anche il nuovo laboratorio di robotica e ambienti didattici innovativi finanziato dalla LUBE cucine e Beko elettrodomestici.
I lavori prodotti dagli alunni saranno illustrati durante la sessione orale dell’Esame di Stato delle classi terze.
I robot sono stati programmati con il software mBlock, che utilizza lo stesso linguaggio di programmazione a blocchi di Scracth, per eseguire semplici azioni (grazie ai sensori ad ultrasuoni e di linea) accompagnate da animazioni (tramite matrice a led), suoni e luci. Nello specifico i robot sono stati programmati per seguire una linea o non uscire da un perimetro, evitare un ostacolo, fermarsi in presenza del vuoto, gareggiare in una competizione di “sumo bot”.
Il successo di questa iniziativa è stato grandissimo, così come l’entusiasmo espresso dagli alunni, in gran parte autonomi nel modificare il codice originale del programma e nel gestire soprattutto l’organizzazione di questa nuova forma laboratoriale (creare un programma al pc, sperimentare, verificare la correttezza dell’esecuzione, correggere il codice o apportare modifiche, individuare una forma di utilizzo nella pratica reale).
Il lavoro ha avuto anche un riscontro in classe con discussioni guidate sulle nuove tecnologie e il rapporto che si sta instaurando tra gli “umani” e la robotica. Alice, alunna di classe terza, non ha dubbi. Partecipando al laboratorio di robotica e dopo aver visto il film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin conclude: “il film voleva mettere in guardia l’umanità sul rischio che le macchine avessero preso il sopravvento sugli uomini. Avvicinandomi al mondo della programmazione informatica e della robotica ho capito che l’intelligenza umana sarà sempre la protagonista e la programmatrice di qualsiasi dispositivo tecnologico e robotico. Ciò che l’uomo realizza lo deve governare e indirizzare al bene comune”.

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Irene ed Alice utilizzano il software mBlock e trasferiscono il programma al robot Mbot

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Leonardo decide strategie di programmazione per programmare il suo Robot

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